Dagli inizi del 1400, la lavorazione della pasta ,in Italia, assume un carattere decisamente unico rispetto alle lavorazioni del frumento negli altri paesi europei e non.
Ci si specializza nella lavorazione del grano duro e l’uso della pasta entra nelle abitudini alimentari italiane. Alla fine del ‘700 inizia la lavorazione industriale della pasta che affonda le sue radici in una “cultura” millenaria.
La pasta diventa sinonimo di mangiare italiano, e con l’emigrazione dal nostro paese, si diffonde in tutto il mondo.
Oggi la grande sfida consiste nel preservare la “cultura” della lavorazione italiana, puntando sulla qualità delle semole e sui prodotti non standardizzati. La pasta è il prodotto principe della dieta mediterranea, eletta dagli studiosi di tutto il mondo come miglior regime alimentare da seguire in un sano stile di vita.
Essa apporta carboidrati fondamentali nell’alimentazione di giovani, anziani e sportivi, favorisce il buon umore e con un giusto condimento diventa un pasto completo e bilanciato.